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ALIMENTAZIONE E DIETE

ristorante

Una guida utile per sapere cosa scegliere in pausa pranzo, alla macchinetta, nei ristoranti, durante l'happy hour.

Oggi il pranzo a casa è diventato un lusso per pochi: sembra siano circa dodici milioni gli italiani costretti a mangiare fuori dalle mura domestiche.Tra bar, ristoranti o mense aziendali i menu sono vari, con un'ampia scelta. Dall'altra parte però, vi sono situazioni in cui è difficile nutrirsi come si vorrebbe, e, nel giro di qualche mese, capita di ingrassare senza accorgersene.

"Anche perchè - spiega la nutrizionista Samantha Biale,  - i piatti pronti e i panini hanno farciture spesso troppo ricche e pasticciate". Mangiare fuori casa può non essere salutare per il nostro stomaco e per l'organismo. E spesso, a completare l'opera, si aggiunge l'abitudine di consumare il pasto velocemente, masticando poco e male.

REGOLE GENERALI

  • Evita i bar e le mense superaffollate.
    Quando ti è possibile, prepara il pranzo in anticipo. Siediti in un posto tranquillo e mangia con calma: allontani la fame nervosa.
  • Prenditi il tempo necessario.
    Mangiare in fretta non fa bene. Se la masticazione è insufficiente, gli enzimi digestivi presenti nella saliva non hanno tempo di agire, per cui il cibo rimane ostaggio dello stomaco per più ore del necessario, con sgradevoli conseguenze, quali gonfiore e sonnolenza. Inoltre ricorda che il cervello riceve il segnale di sazietà a circa venti minuti dall'inizio del pasto.
  • Se sei a dieta.
    Al bar o al ristorante, scegli pietanze che si avvicinano di più a quelle che sono previste dal tuo piano dietetico. Un esempio? se nel tuo menù è previsto del pesce al sale, puoi sostituirlo tranquillamente con pesce al vapore o alla griglia. Se per esempio, non trovi il radicchio, potrai scambiarlo con la rucola.
  • Scegli la porzione giusta.
    "E' di più o di meno?" Osserva la dimensione del piatto e stabilisci se è simile a quella che usi di solito. In genere, quello del ristorante è più grande quindi tieni presente che potrà sembrarti più vuoti e contenente meno cibo. Con il rischio di mangiare più portate del dovuto.
  • Se hai il metabolismo lento.
    Per mantenere attivo il metabolismo, anche se stai fuori casa tutto il giorno, mangia cinque volte: nei tre pasti principali più due spuntini.

AL RISTORANTE E IN PIZZERIA

Per iniziare, scegli una porzione di prosciutto crudo (o bresaola) o di molluschi (per esempio, un'insalata di mare, con poco olio), poi un secondo di carne o pesce cotti in modo semplice. Se devi dimagrire, salta il primo, che potrebbe essere troppo condito.

Ricorda che la pizza, da sola, costituisce un pasto completo. Scegli sempre le versioni più semplici: margherita e vegetariana al primo posto. Con i frutti di mare è un buon piatto unico.

Il dolce. Cerca di fare la scelta più salutare: una macedonia di frutta fresca con una pallina di gelato, un sorbetto o un creme caramel. Astieniti, invece, dai dolci elaborati ricchi di crema, di panna o imbevuti di liquore, che sono quasi sempre autentiche bombe caloriche.

Quella giapponese è un'alternativa molto sana e leggera per chi ama il pesce crudo (importante che sia freschissimo), di cui si possono assimilare tutti i principi nutritivi che non vengono distrutti dalla cottura. Al posto del pane c'è il riso bianco, ma senza esagerare: essendo un carboidrato, apporta parecchie calorie.

I Kebab, in genere, hanno un modesto contenuto di grassi, dal momento che quelli presenti nella carne si sciolgono durante la cottura e colano alla base dello spiedo. Se non vuoi appesantirti, sceglilo con insalata verde e non aggiungere salsine. Per digerire c'è il tipico tè verde alla menta, ricco di virtù salutari e proprietà rinfrescanti.

Quella messicana è una cucina assai poco dietetica che deve essere riservata a occasioni speciali. E' da evitare se non piacciono i gusti piccanti, ma è decisamente corroborante per chi, al contrario, ama il peperoncino caliente. Peccato per la mancanza quasi totale di verdure: per un pasto equilibrato non vanno mai dimenticate!

Via libera al brasiliano. La carne brasiliana coniuga, in genere, un'alta genuinità e un sapore particolarmente ricco. Evita le churrascherie se sei a dieta e non sei psicologicamente preparata a mangiare in grande quantità, come avviene di solito in questi locali.

La cucina africana è una cucina da sperimentare una volta ogni tanto perchè decisamente pesante e poco equilibrata dal punto di vista nutrizionale, in quanto non contempla una grande varietà di cibi ed è particolarmente scarsa di vegetali freschi.

Sindrome da ristorante cinese, addio!

Ti è mai capitato di mangiare al ristorante cinese e svegliarti il giorno dopo, con emicrania, senso di nausea, bruciore e pesantezza? Non vi è motivo per rinunciarci la prossima volta: ma resisti alla tentazione di mangiare la salsina che rimane sul fondo dei piatti perchè contiene amido di mais o di patate (usato per addensare) e glutammato di sodio, un esaltatore di sapidità che, in dosi eccessive, può scatenare questi sintomi. Punta su piatti semplici, come gli spaghetti di soia o di riso con verdure e le carni con bambù e funghi cotte nella wok.

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(tratto da: Più sani più belli  02/2012)

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